30 Marzo / 12 Aprile 2026
La radiosa Resurrezione del Nostro Signore,
Salvatore e Dio Gesù Cristo

Cristo è risorto dai morti con la sua Morte ha calpestato la Morte donando la vita ai giacenti nei sepolcri!
Letture liturgiche
Lettura dell’Anastasis
secondo Matteo (28, 1-10)
Passato il sabato, mentre albeggiava il primo giorno della settimana, venne Maria Maddalena e l’altra Maria per vedere il sepolcro. Ed ecco che ci fu un grande terremoto e un angelo del Signore scese dal cielo, si accostò, rotolò la pietra dall’ingresso e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ne ebbero, le guardie tremarono e furono come morti. L’angelo si rivolse alle donne e disse: “Non abbiate paura, voi! Vedo che cercate Gesù il crocefisso. Non è qui. E’ risorto, come ha detto; venite a vedere il luogo dove era deposto il Signore. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: E’ risuscitato dai morti e ora vi precede in Galilea, là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto”. Uscite in fretta dal sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annunzio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: “Rallegratevi!” Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: “Non temete, andate ad annunziare ai miei fratelli che partano per la Galilea e là mi vedranno”.
Letture della Divina Liturgia
Dagli Atti degli apostoli (1, 1-8)
Il primo discorso l’abbiamo fatto, o Teòfilo, su tutto ciò che Gesù cominciò a fare e insegnare fino al giorno in cui fu inalzato in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo. A essi si era mostrato vivo dopo la sua passione, con molte prove convincenti: per quaranta giorni era apparso loro parlando del regno di Dio. Seduti insieme a mensa, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di aspettare la promessa del Padre che – disse – “avete udito da me: Giovanni battezzò nell’acqua, ma voi fra non molti giorni sarete battezzati nello Spirito Santo”. Essi dunque si riunirono e lo interrogavano dicendo: “Signore, in questo tempo ristabilirai il regno per Israele?” Rispose loro: “Non è cosa vostra conoscere tempi o momenti che il Padre ha posto nel proprio potere. Ma riceverete la forza del Santo Spirito che sta per venire su voi, e sarete miei testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra”.
Evangelo secondo Giovanni (1, 1-17)
In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e Dio era il Verbo. Egli era in principio presso Dio: tutto fu fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente fu fatto di ciò che è stato fatto. In lui era vita, e la vita era la luce degli uomini; e la luce nelle tenebre splende, e le tenebre non l’afferrarono. Ci fu un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma per rendere testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, e il mondo non lo riconobbe. Venne fra i suoi, e i suoi non l’hanno accolto. A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli rende testimonianza e ha gridato dicendo: “Ecco l’uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era prima di me”. Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè; la grazia, e la verità, è stata fatta per mezzo di Gesù Cristo.
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DA ORTHODOXIA:
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Messaggio Sinodale per la Pasqua 2026
E, tra i nostri vecchi contenuti:
Omelia sul radioso giorno di Pasqua di San Giovanni di Kronstadt
