Archivi autore: Amministratore

Parole di Vita n. 63

17 / 30 Giugno 2024
Prima Domenica dopo Pentecoste

Domenica di tutti i Santi

Versione pdf:  063 paroledivita

Apolytikion della Festa

Rivestita come di porpora e bisso del sangue dei tuoi martiri nel mondo intero, la tua Chiesa tramite loro a te grida, o Cristo Dio: Fa’ scendere sul tuo popolo le tue compassioni, concedi agli abitanti della tua città la pace e dona alle anime nostre la grande misericordia. Continua a leggere

Parole di Vita n. 61

3 / 16 Giugno 2024

Settima Domenica di Pasqua
Domenica dei Padri del Primo Concilio Ecumenico

Versione pdf: 061 paroledivita

Apolytikion di questa Domenica
(tono sesto)

Le potenze angeliche si appressarono al tuo sepolcro, e i custodi divennero come morti, mentre Maria stava presso la tomba, cercando il tuo corpo immacolato. Tu hai depredato l’ade, senza esserne toccato; tu sei andato incontro alla Vergine, donando la vita. O risorto dai morti, Signore, gloria a te.


Letture liturgiche

AL MATTUTINO

Evangelo aurorale decimo (Giovanni 21, 1-14)

ALLA LITURGIA
Apostolo:
Lettura degli Atti degli apostoli (Atti 20, 16-18. 28-36)

In quei giorni Paolo aveva deciso di navigare al largo di Efeso perché non gli capitasse di perdere tempo in Asia: si affrettava, per quanto gli era possibile, per essere a Gerusalemme per il giorno di Pentecoste. Da Mileto mandò a chiamare subito a Efeso i presbiteri della Chiesa. Quando essi giunsero disse loro: «Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha posti come sorveglianti a pascere la Chiesa di Dio, che egli si è acquistata con il suo sangue. Io so che dopo la mia partenza verranno lupi crudeli nei vostri confronti, che non risparmieranno il gregge; perfino di mezzo a voi sorgeranno uomini che diranno cose perverse per trascinare i discepoli dietro di sé. Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato di esortare fra le lacrime ciascuno di voi. Ed ora vi affido a Dio e alla parola della sua grazia che ha il potere di edificare e di concedere l’eredità con tutti i santificati. Non ho desiderato né argento, né oro, né la veste di nessuno. Voi sapete che alle necessità mie e di quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani. In tutte le maniere vi ho dimostrato che lavorando così si devono soccorrere i deboli, ricordandoci delle parole del Signore Gesù, che disse: È più beato dare che ricevere!» Detto questo, si inginocchiò con tutti loro e pregò. Tutti scoppiarono in un gran pianto e gettandosi al collo di Paolo lo baciavano, addolorati soprattutto perché aveva detto che non avrebbero più rivisto il suo volto. E lo accompagnarono fino alla nave.

Evangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni (Giovanni 17, 1-13)

In quel tempo Gesù alzò gli occhi al cielo e disse: «Padre, è giunta l’ora: glorifica il Figlio tuo affinché il Figlio glorifichi te. Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere vivente, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami presso di te, con la gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse. Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e hanno conosciuto veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te, Padre santo: custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, affinché siano uno, come noi. Quand’ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro si è perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in loro la pienezza della mia gioia.»

Parole di Vita n. 59

20 Maggio / 2 Giugno 2024

Quinta Domenica di Pasqua
Domenica della Samaritana

Versione pdf di questa newsletter: 059 paroledivita

Apolytikion di questa Domenica
(tono quarto)

Appreso dall’angelo il radioso annuncio della risurrezione, e libere dalla sentenza data ai progenitori, le discepole del Signore dicevano fiere agli apostoli: È stata spogliata la morte, è risorto il Cristo Dio, per donare al mondo la grande misericordia.


Letture liturgiche

AL MATTUTINO
Evangelo aurorale settimo (Giovanni 20, 1-10)

ALLA LITURGIA
Apostolo:
Lettura degli Atti degli apostoli (Atti 11, 19-30)

In quel tempo gli apostoli che erano stati disseminati dalla persecuzione scoppiata al tempo di Stefano, erano arrivati fin nella Fenicia, a Cipro e ad Antiochia e non predicavano la parola a nessuno fuorché ai Giudei. Ma alcuni di loro, uomini di Cipro e di Cirene, giunti ad Antiochia, parlarono anche ai Greci, annunziando il Signore Gesù. E la mano del Signore era con loro e così un gran numero credette e ritornò al Signore. Il discorso su di loro giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme, che diede mandato a Barnaba di passare da Antiochia. Quando questi giunse e vide quella grazia di Dio, si rallegrò ed esortò tutti a restare fedeli al Signore con animo fermo, poiché era uomo buono e pieno di Spirito Santo e di fede. Una folla numerosa aderì al Signore. Barnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Saulo e dopo averlo trovato lo condusse ad Antiochia. Rimasero insieme un anno intero in quella Chiesa e istruirono molta gente. Ad Antiochia per la prima volta i discepoli furono detti cristiani. In quei giorni alcuni profeti scesero ad Antiochia da Gerusalemme. E uno di loro, di nome Agabo, si alzò e nello Spirito significò che una grande carestia stava per esserci nel mondo intero. Ciò avvenne al tempo di Claudio. Allora i discepoli, ciascuno secondo ciò che possedeva, decisero di mandare aiuti ai fratelli abitanti nella Giudea; questo fecero, mandando agli anziani per mano di Barnaba e Saulo.

Evangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni (Giovanni 4, 5-42)

In quel tempo giunse Gesù in una città della Samaria detta Sichar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: c’era là la sorgente di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del cammino, sedeva così sul pozzo: era circa l’ora sesta. Venne una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli infatti erano andati in città per comprare cibi. Ma la donna samaritana gli dise: «Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?» Giudei e Samaritani infatti non hanno rapporti. Gesù rispose e le disse: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è che ti dice: Dammi da bere, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, tu non hai un vaso per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest’acqua viva? Sei forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e da esso bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?» Rispose Gesù e le disse: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete, in eterno, e l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna». Gli disse la donna: «Signore, dammi quest’acqua, perché non abbia più sete e non venga qui ad attingere acqua». Le disse Gesù: «Va’, chiama tuo marito e vieni qui». Rispose la donna e gli disse: «Non ho marito!» Le dice Gesù: «Hai detto bene: non ho marito; hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». Gli dice la donna: «Signore, vedo che sei un profeta. I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che il luogo in cui bisogna adorare è a Gerusalemme». Gesù le disse: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora, ed è adesso, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità». Gli disse la donna: «So che verrà il Messia, detto Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le disse Gesù: Sono Io, che ti parlo». In questo momento arrivarono i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia gli disse: «Che cerchi?» oppure: «Perché parli con lei?» La donna intanto lasciò la giara, andò in città e disse agli uomini: «Venite e vedete l’uomo che mi ha detto tutto quel che ho fatto. Che sia forse il Cristo?» Uscirono allora dalla città e andarono da lui. Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbi, mangia!» Ma egli rispose loro: «Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Forse qualcuno forse gli ha portato da mangiare?» Disse loro Gesù: «Mio cibo è fare la volontà di chi mi ha inviato e compiere la sua opera. Non dite voi: Ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: Alzate i vostri occhi e contemplate i campi che biondeggiano per la mietitura. Già il mietitore riceve salario e raccoglie il frutto per la vita eterna, affinché chi semina si rallegri insieme a chi miete. In questo è vero il detto: Uno è chi semina e altro è chi miete. Io vi ho inviato a mietere ciò che voi non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica». Molti Samaritani di quella città credettero in lui per le parole della donna che attestava: «Mi ha detto tutto quel che ho fatto». E quando i Samaritani vennero da lui, lo pregarono di rimanere con loro ed egli rimase lì due giorni. Credettero molto di più per la sua parola e dicevano alla donna: «Non è più per la tua parola che noi crediamo; ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è il vero salvatore del mondo, il Cristo».

Parole di Vita n. 58

13 / 26 Maggio 2024
Quarta Domenica di Pasqua
Domenica del Paralitico

Santa Tabità

Versione pdf: 058 paroledivita

Apolytikion di questa Domenica
(tono terzo)

Si rallegrino le regioni celesti, esultino quelle terrestri, perché il Signore ha operato potenza con il suo braccio: con la morte ha calpestato la morte, è divenuto primogenito dai morti, dal ventre dell’ade ci ha strappati, e ha elargito al mondo la grande misericordia.

LETTURE LITURGICHE

Continua a leggere

Parole di Vita n. 57

6 / 19 Maggio 2024
Terza Domenica di Pasqua
Domenica delle Mirofore

Santa Tamara di Georgia
Sante Marta e Maria di Betania
SanGiuseppe di Arimatea e San Nicodemo

Versione pdf: 057 paroledivita

In questo numero:
– Letture liturgiche
– Sulle Mirofore Dalla spiegazione del Vangelo di San Marco del Beato Teofilatto, Arcivescovo di Ocrida e Bulgaria
Apolytikion di questa Domenica
(tono secondo) Continua a leggere

Parole di Vita n. 56

29 Aprile / 12 Maggio 2024

Seconda Domenica di Pasqua o Antipascha
Domenica di Tommaso

Santi Nove Martiri di Cizico

Versione pdf: 056 paroledivita

Apolytikion di questa Domenica
(tono settimo)

Col sepolcro sigillato, o vita, sei sorto dalla tomba, o Cristo Dio, e a porte chiuse ti sei presentato ai discepoli, o risurrezione di tutti, per rinnovare in noi, grazie a loro, uno spirito retto, secondo la tua grande misericordia. Continua a leggere

Parole di Vita n. 55

22 Aprile / 5 Maggio 2024
La radiosa Resurrezione del Nostro Signore,
Salvatore e Dio Gesù Cristo

Cristo è risorto! È veramente risorto!
Hristos a inviat! Adevărat a înviat!
Χριστὸς ἀνέστη! Ἀληθῶς ἀνέστη!
Хрїсто́съ воскре́се! Вои́стинꙋ воскре́се!

Versione pdf: 055 paroledivita

Letture liturgiche

Lettura dell’Anastasis
secondo Matteo (28, 1-10) Continua a leggere