Parole di Vita n. 110

24 Novembre / 7 Dicembre 2025

Ventiseiesima Domenica dopo Pentecoste (Tredicesima di Luca)
Tono primo
Santo Ieromartire Clemente di Roma
Santo Ieromartire Pietro di Alessandria

Apolytikion della Domenica
Tono primo

Sigillata la pietra dai giudei, * mentre i soldati erano a guardia del tuo corpo immacolato, * sei risorto il terzo giorno, o Salvatore, * donando la vita al mondo. * Per questo le schiere celesti gridavano a te, * datore di vita: * Gloria alla tua resurrezione, o Cristo, * gloria la tuo Regno, * gloria alla tua economia, * o solo amico degli uomini.


LETTURE LITURGICHE

Evangelo mattutino quarto (Luca 24, 1-12)

APOSTOLO:
Dalla Lettera di San Paolo agli Efesini (Ef 5, 8-19)

Fratelli, camminate come figli della luce – il frutto della luce è ogni sorta di bontà giustizia e verità – provando cosa è gradito al Signore. Non abbiate comunione con le opere infruttuose della tenebra ma anzi condannatele, perché di quel che essi fanno in segreto è vergogno persino parlare mentre tutte le cose condannate sono rese manifeste dalla luce: infatti tutto quel che si manifesta è luce. Perciò dice: Svegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti e a te risplenderà Cristo. Guardate con attenzione come camminate, non come stolti ma come sapienti, comprando il tempo: poiché i giorni sono malvagi. Non siate dissennati, ma comprendete qual è la volontà del Signore. Non ubriacatevi del vino in cui c’è dissolutezza, ma riempitevi di Spirito, parlando a voi stessi con salmi, inni e canti spirituali, cantando e inneggiando al Signore nel vostro cuore.

EVANGELO
secondo Luca (18, 18-27)

In quel tempo un uomo, per metterlo alla prova, chiese a Gesù: «Maestro buono, che debbo fare per ereditare la vita eterna?» Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non uno solo, Dio. Conosci i comandamenti: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e la madre.» Egli allora disse: «Tutto ciò l’ho osservato fin dalla giovinezza». Gesù ascoltò, e gli disse: «Ancora ti manca una cosa sola: vendi tutti quel che hai, distribuisci ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; poi vieni e seguimi». Ma quello, udito ciò, diventò molto triste perché era molto ricco. Gesù, vedendo ch’era diventato molto triste, disse: «Quant’è difficile per chi ha beni entrare nel regno di Dio! È più facile per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio». Quelli che ascoltavano dissero: «Ma allora chi può salvarsi?» Egli allora disse: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio.»


Da Orthodoxia:

«Vendi quello che hai» Commento alla pericope evangelica della tredicesima Domenica di Luca.
Dal Commento al Vangelo secondo Luca del Beato Teofilatto, Arcivescovo di Ochrid e Bulgaria

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