25 Dicembre 2025 / 7 Gennaio 2026
Natività del Nostro Signore Gesù Cristo

Apolytikion
(tono quarto)
La tua nascita, o Cristo nostro Dio, ha fatto sorgere per il mondo la luce della conoscenza: con essa, gli adoratori degli astri sono stati ammaestrati da una stella ad adorare te, sole di giustizia, e a conoscere te, Oriente dall’alto. Signore, gloria a te.
Kontakion
(tono terzo)
La Vergine oggi partorisce colui che è sovrasostanziale, e la terra offre all’inaccessibile la grotta. Gli angeli cantano gloria insieme ai pastori, e i magi fanno il loro viaggio con la stella: perché per noi è nato piccolo bimbo, il Dio che è prima dei secoli.
Ikos
Betlemme ha aperto l’Eden, venite a vedere: troviamo nel nascondimento le delizie; venite, riceviamo nella grotta le gioie del paradiso. Là è apparsa la radice non innaffiata che fa germogliare il perdono; là si è trovato il pozzo da nessuno scavato, a cui Davide un tempo aveva desiderato bere: là è la Vergine che, partorito il bambino, ha súbito estinto la sete di Adamo e di Davide: affrettiamoci dunque al luogo dove è stato partorito piccolo bimbo, il Dio che è prima dei secoli.
Letture liturgiche
AL MATTUTINO
Evangelo aurorale: Mt 1, 18-25
ALLA LITURGIA
Apostolo
Lettura dalla Lettera di San Paolo ai Gàlati (4, 4-7)
Fratelli, quando giunse la pienezza del tempo, Dio ha inviato il Figlio suo, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che sono sotto la Legge, affinché ricevessimo l’adozione a figli. Poiché siete figli, Dio ha inviato lo Spirito del Figlio suo nei vostri cuori, il quale grida: “Abbà, Padre!”. Così non sei più schiavo ma figlio; e se figlio, anche erede di Dio per grazia di Cristo.
Evangelo
secondo Matteo (2, 1-12)
Nato Gesù a Betlemme in Giudea, al tempo del re Erode, ecco giungere a Gerusalemme dall’oriente dei magi, i quali domandavano: “Dov’è il nato re dei Giudei? Poiché abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti ad adorarlo”. All’udire ciò il re Erode fu turbato e con lui tutta Gerusalemme. Convocò tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo e si informava da loro dove dovesse nascere il Cristo. Essi gli dissero: “A Betlemme di Giudea. Infatti così è stato scritto per mezzo del profeta: E tu Betlemme, terra di Giuda, non sei la più piccola tra i capoluoghi di Giuda; da te uscirà un capo che pascerà il mio popolo, Israele”. Allora Erode chiamò di nascosto i magi e chiese loro informazioni sul tempo esatto dell’apparizione della stella; quindi li inviò a Betlemme, dicendo: “Andate e fate accurate ricerche del bambino; quando poi lo trovate, annunciatelo a me, in modo che anch’io possa andare ad adorarlo”. Essi, dopo aver ascoltato il re, si misero in cammino. Ed ecco: la stella che avevano visto in oriente li precedeva finché non andò a fermarsi sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella si rallegrarono assai di gioia grande; ed entrati in casa videro il bambino con Maria sua madre e caddero a terra per adorarlo. Poi aprirono i loro tesori e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Quindi, avvertiti in sogno di non tornare da Erode, si allontanarono verso il loro paese.
Da Orthodoxia:
