31 agosto / 13 settembre 2026
Quindicesima Domenica dopo Pentecoste
Quindicesima di Matteo
Collocazione del sacro Cingolo della Tuttasanta Deipara
Tono plagale secondo

LETTURE LITURGICHE
AL MATTUTINO
Evangelo aurorale quarto (Luca 24, 1-12)
ALLA LITURGIA
Apostolo
Lettura della seconda epistola di Paolo ai Corinti (2 Cor 4, 6-15)
Fratelli, il Dio che ha detto: “Rifulga la luce dalle tenebre!”, rifulse nei nostri cuori per far splendere la conoscenza della gloria divina sul volto di Gesù Cristo. Ma questo tesoro lo abbiamo in vasi di creta perché la grandezza della potenza provenga da Dio e non da noi. Siamo tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; incerti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; abbattuti, ma non perduti; portando sempre e dovunque la morte di Gesù nel nostro corpo, perché anche la vita di Gesù sia manifestata nel nostro corpo. Sempre, infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a motivo di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. E così in noi opera la morte, in voi la vita. Animati tuttavia da quello spirito di fede di cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che risuscitò il Signore Gesù risusciterà anche noi con Gesù e ci farà stare accanto a voi. Ché tutto è per voi, affinché la grazia, abbondando per mezzo di molti, moltiplichi l’azione di grazie alla gloria di Dio.
Evangelo
Dal Vangelo secondo Matteo (22, 35-46)
In quel tempo un perito della Legge interrogò Gesù per metterlo alla prova, dicendo: “Maestro, quale comandamento è grande nella Legge?” Egli rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a esso: Amerai il prossimo tuo come te stesso. A questi due comandamenti è sospesa tutta la Legge, e i profeti”. Radunatisi allora i farisei, Gesù li interrogò dicendo: “Cosa vi sembra del Cristo? Di chi è figlio?” Gli rispondono: “Di David”. E dice loro: “Come dunque David, nello Spirito, lo chiama Signore dicendo: Ha detto il Signore al mio Signore, siedi alla mia destra finché ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi? Se dunque David, nello Spirito, lo chiama Signore, come è suo figlio?” E nessuno poteva rispondergli parola né qualcuno osò interrogarlo più da quel giorno.
