19 ottobre / 1 Novembre 2026
Ventiduesima domenica dopo Pentecoste
Terza domenica di Luca
Tono plaghio primo
Santo Profeta Gioele

LETTURE LITURGICHE
AL MATTUTINO
Evangelo aurorale undicesimo (Giovanni 21, 15-25)
ALLA LITURGIA
Apostolo
Lettura dell’epistola di Paolo ai Galati (6, 11-18)
Fratelli, notate con che grossi caratteri vi scrivo di mia mano. Quanti vogliono far bella figura seguendo la carne, vi costringono a farvi circoncidere, solo per non essere perseguitati a causa della croce di Cristo. Infatti nemmeno quelli che si sono fatti circoncidere osservano la Legge, ma vogliono che voi vi circoncidiate per trarre vanto dalla vostra carne. A me non avvenga mai di menar vanto se non nella croce del nostro Signore Gesù Cristo, per mezzo del quale il mondo per me è stato crocifisso e io per il mondo. Infatti in Cristo Gesù né la circoncisione né il prepuzio sono alcunché, ma la nuova creatura. E quanti seguiranno questa regola, pace e misericordia su di loro e sull’Israele di Dio. D’ora innanzi nessuno m’infastidisca: porto infatti nel mio corpo i contrassegni di Cristo. La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia col vostro spirito, fratelli! Amin.
Evangelo della terza domenica di Luca
secondo Luca (7, 11-16)
In quel tempo Gesù andò in una città chiamata Naìm e andavano insieme a lui i suoi discepoli e molta folla. Come si avvicinò alla porta della città, ecco che veniva condotto un morto, figlio unigenito di sua madre, ed essa era vedova. C’era con lei molta gente della città e appena il Signore la vide, si commosse per lei e le disse: “Non piangere!” Si avvicinò, toccò la bara e i portatori si fermarono. Egli disse: “Ragazzo, dico a te: alzati!” Il morto si mise a sedere e cominciò a parlare, e lui lo diede a sua madre. Tutti furono presi dalla paura e glorificavano Dio, dicendo: “Un grande profeta è sorto in mezzo a noi e Dio ha visitato il suo popolo!”
DA ORTHODOXIA
Su Orthodoxia, potete leggere il commento del Beato Teofilatto e una omelia di Sant’Ambrogio di Milano sul Vangelo di questa domenica
Il figlio della vedova. Dal Commento al Vangelo secondo Luca del Beato Teofilatto, Arcivescovo di Ochrid e Bulgaria
La resurrezione del figlio della vedova. di Sant’Ambrogio di Milano
