Parole di Vita n. 119

19 Gennaio / 1 Febbraio 2026

Domenica del Fariseo e del Pubblicano
(Tempo del Triodio)
San Macario d’Egitto

Letture liturgiche

AL MATTUTINO

Evangelo aurorale primo (Matteo 28, 16-20)

ALLA LITURGIA

Apostolo
Lettura della seconda epistola di Paolo a Timòteo (3, 10-15)

Diletto figlio Timòteo, tu hai seguito da vicino la mia dottrina, la condotta, i progetti, la fede, la longanimità, l’amore, la pazienza, le persecuzioni e i patimenti che mi toccarono ad Antiochia, a Iconio, a Listri. Quali persecuzioni ho sofferto! Da tutte mi ha liberato il Signore! E ora tutti coloro che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati. Gli uomini malvagi invece e gli impostori andranno avanti verso il peggio, ingannando e venendo ingannati. Tu però rimani saldo nelle cose che hai imparato e che credi fermamente: sai bene da chi le hai apprese, e fin da bambino conosci le sacre Scritture; esse possono procurarti la sapienza che conduce alla salvezza per mezzo della fede in Cristo Gesù.

Evangelo
secondo Luca (18, 10-14)

Disse il Signore questa parabola: «Due uomini salirono al tempio a fare orazione: uno fariseo, e l’altro pubblicano.
Il fariseo stava in piedi, e dentro di sé cosi pregava: Dio, io ti ringrazio, poiché non sono come gli altri uomini: rapaci, ingiusti, adulteri; e neanche come questo pubblicano: Digiuno due volte la settimana, e pago la decima di tutto quel che posseggo.
Ma il pubblicano, stando da lungi, non voleva nemmeno alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: Dio, abbi pietà di me peccatore.
Vi dico, che questi se ne tornò giustificato a casa sua, a differenza dell’altro: poiché chiunque si esalta, sarà umiliato, ma chi si umilia sarà esaltato.»


Da Orthodoxia:

«Dio resiste ai superbi» Una omelia per questa Domenica
La parabola del fariseo e del pubblicano di p. Victor Potapov

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