Parole di Vita n. 151

7 / 20 settembre 2026

Sedicesima Domenica dopo Pentecoste
Domenica avanti la Croce
Santo martire Sozone di Cilicia
Vigilia della Festa della nascita della Tuttasanta Deipara

Tono grave

LETTURE LITURGICHE

AL MATTUTINO
Evangelo aurorale quinto (Luca 24, 12-35)

ALLA LITURGIA

Apostolo:

Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (6, 11-18)
Fratelli, notate con che grossi caratteri vi scrivo di mia mano. Quanti vogliono far bella figura seguendo la carne, vi costringono a farvi circoncidere, solo per non essere perseguitati a causa della croce di Cristo. Infatti nemmeno quelli che si sono fatti circoncidere osservano la Legge, ma vogliono che voi vi circoncidiate per trarre vanto dalla vostra carne. A me non avvenga mai di menar vanto se non nella croce del nostro Signore Gesù Cristo, per mezzo del quale il mondo per me è stato crocifisso e io per il mondo. Infatti in Cristo Gesù né la circoncisione né la non circoncisione sono alcunché, ma la nuova creatura. E quanti seguiranno questa regola, pace e misericordia su di loro e sull’Israele di Dio. D’ora innanzi nessuno m’infastidisca: porto infatti nel mio corpo i contrassegni di Cristo. La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia col vostro spirito, fratelli! Amin.

Evangelo:

secondo Giovanni (3, 13-17)
Disse il Signore: “Nessuno ascese mai in cielo, fuorché colui, che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo, che sta in cielo. E come Mosè innalzò nel deserto il serpente, allo stesso modo bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo. Affinché chiunque in lui crede non perisca, ma abbia vita eterna. Poiché Dio ha talmente amato il mondo da dare il Figlio suo unigenito, affinché chiunque in lui creda non perisca, ma abbia la vita eterna. Dio infatti non ha mandato il Figlio suo al mondo per condannare il mondo, ma affinché per mezzo suo il mondo si salvi.”

***

LETTURE LITURGICHE PER LA NASCITA DELLA DEIPARA

Apostolo:

Lettura dalla Lettera ai Filippesi (2, 5-11)
Fratelli, abbiate in voi lo stesso sentire che fu in Cristo Gesù il quale, essendo nella forma di Dio, non considerò come preda l’essere uguale a Dio ma svuotò se stesso prendendo forma di servo, divenuto simile agli uomini. Essendo stato trovato come uomo per il suo aspetto, abbassò sé stesso essendo divenuto obbediente fino alla morte, e alla morte di croce. Per questo Dio lo ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio delle realtà celesti, terrestri e infernali e ogni lingua riconosca che Gesù Cristo è Signore, a gloria di Dio Padre.

Evangelo:

secondo Luca (10, 38-42. 11, 27-28)
In quel tempo Gesù entrò in un villaggio e lo accolse una donna, di nome Marta, che aveva una sorella, chiamata Maria. Essa sedette ai piedi del Signore e ascoltava la sua parola, mentre Marta era occupata in molti servizi. Perciò venne a dire: “Signore, non ti curi che mia sorella mi lasci sola a servire? Dille dunque che mi venga in aiuto”. Allora il Signore rispose e le disse: “Marta, Marta! tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è necessaria. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta”. Mentre parlava così, una donna alzò la voce dalla folla e disse: “Beato il ventre che ti ha portato e le mammelle che hai succhiato!” Ed egli disse: “Beati piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio e la custodiscono.”

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