Parole di Vita n. 144

13 / 26 Luglio 2026
Ottava Domenica di Matteo
Ottava Domenica dopo Pentecoste
I Santi Padri dei primi sei Concili ecumenici

Apolytikion della Domenica
Tono grave (settimo)

Con la tua croce hai distrutto la morte, hai aperto al ladrone il paradiso, hai mutato in gioia il lamento delle miròfore, e ai tuoi apostoli ha ordinato di annunciare che sei risorto, o Cristo Dio, per elargire al mondo la grande misericordia.


LETTURE LITURGICHE

AL MATTUTINO
Evangelo aurorale ottavo (Giovanni 20, 11-18)

ALLA LITURGIA
Apostolo:

Lettura dell’epistola di Paolo a Tito (Tito 3, 8-15) – per i Santi Padri
Diletto figlio Tito, questa parola è degna di fede e io voglio che tu insista su tali cose, affinché quelli che hanno creduto in Dio si sforzino di eccellere nelle opere buone. Ciò è bello e utile agli uomini. Evita invece sciocche investigazioni, genealogie, risse e polemiche riguardo alla Legge, perché sono inutili e vane. Dopo un primo e un secondo ammonimento evita l’uomo eretico: ben sai che quello è pervertito e continuerà a peccare, condannandosi da sé. Quando ti avrò mandato Artema o Tìchico, affrettati a raggiungermi a Nicòpoli, perché lì ho deciso di passare l’inverno. Provvedi diligentemente a Zinà, il giurista, e ad Apollo: che non manchi loro nulla. Imparino anche i nostri a eccellere nel fare il bene per essere d’aiuto nelle necessità, affinché non rimangano infruttuosi. Ti salutano tutti coloro che sono con me, Saluta quelli che ci amano nella fede. La grazia sia con tutti voi. Amin.

Lettura dalla prima epistola di Paolo ai Corinti (1 Cor 1, 10-17)
Fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, vi esorto: dite tutti la stessa cosa. Non vi siano tra voi scismi, siate invece tesi alla perfezione dello stesso pensiero e della stessa sentenza. Mi si è fatto sapere infatti a riguardo vostro, fratelli miei, da quelli di Cloe, che vi sono tra voi contese. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: io però sono di Paolo, Io invece sono di Apollo, e io di Cefa, e io invece di Cristo. È stato diviso Cristo? Forse Paolo è stato crocifisso per voi? Siete stati battezzati nel nome di Paolo? Ringrazio Dio di non aver battezzato nessuno di voi – eccetto Crispo e Gaio – affinché nessuno possa dire che siete stati battezzati nel mio nome. Ho battezzato, è vero, anche la famiglia di Stefana, ma degli altri non so se abbia battezzato alcuno. Cristo non mi mandò per il battesimo, ma per evangelizzare, e non in sapienza di parole, perché non sia resa vana la croce di Cristo.

Evangelo

secondo Matteo (14, 14-22) Vangelo per l’ottava domenica di Matteo
In quel tempo Gesù vide una gran moltitudine, e fu mosso a compassione verso di loro, e sanò gli infermi tra loro. E, facendosi sera, i suoi discepoli gli si accostarono, dicendo: «il luogo è deserto, e l’ora è già passata; licenzia la folla, perché vadano per i villaggi e si comperino da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non hanno bisogno di andarsene; date loro voi da mangiare». Ed essi gli dissero: «Noi non abbiamo qui se non cinque pani, e due pesci». Ed egli disse: «Recatemeli qua». E comandò alla folla di sdraiarsi sull’erba; poi prese i cinque pani, e i due pesci; e levati gli occhi al cielo, fece la benedizione. E, spezzati i pani, li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. E tutti mangiarono, e furono saziati; poi i discepoli levarono l’avanzo dei pezzi, dodici cesti pieni. Coloro che avevano mangiato erano intorno a cinquemila uomini, oltre alle donne ed i fanciulli. Subito dopo, Gesù ordinò ai suoi discepoli a montare sulla barca, ed a passare innanzi a lui all’altra riva, mentre egli licenziava la folla

secondo Matteo (Mt 5, 14-19) (per i Padri)
Disse il Signore: «Voi siete la luce del mondo; una città posta su un monte non può restare nascosta. Nemmeno si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il vostro padre che è nei cieli. Non crediate che io sia venuto ad abrogare la Legge; non sono venuto ad abrogare ma a compiere. In verità vi dico: finché non passi il cielo e la terra, uno iota solo o un apice solo non passeranno dalla Legge, prima che tutto accada. Chi dunque scioglierà uno solo di questi precetti, anche minimi, e così insegnerà agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno dei cieli; chi li osserverà e insegnerà, sarà chiamato grande nel regno dei cieli.»


DA ORTHODOXIA

Il miracolo dei cinque pani e dei due pesci. Dal Commento al Vangelo secondo Matteo del Beato Teofilatto, Arcivescovo di Ochrid e Bulgaria

«Voi siete la luce del mondo». Omelia per la Domenica dei Santi Padri

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